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Villa Pamphili tra cantieri abbandonati e il vandalismo dilagante
Foto di roma.repubblica.it
Tra lo splendido verde della Villa spiccano l'abbandono ed il degrado
Villa Pamphili durante la bella stagione è un luogo splendido, grazie alla vegetazione rigogliosa ed alla cura dei giardinieri dell'Assessorato. Ideale per un pic nic o una passeggiata, per rilassarsi e respirare un po' di natura. I cittadini di ogni età vi si danno appuntamento per correre, pedalare, giocare o sedersi a prendere un po' di sole facendo due chiacchere. E' davvero un grandissimo peccato che tutto questo debba fare i conti con i numerosi cantieri aperti da anni ed anni e lasciati a metà. Non si capisce come sia possibile che alcuni di essi riportino cartelli di inizio lavori con data 2006 e che vengano lasciati così, a testimonianza del degrado e dell'abbandono. Tutto questo non è degno della più grande e frequentata villa storica romana, come non lo sono gli atti di vandalismo che la flagellano. I danni alle statue, alle panchine ed alle targhe non vengono sistemati ed anche questi rimangono lì ad aumentare il senso di degrado.
I bagni pubblici in Viale Vittoria Nenni sono nuovi, in muratura, eppure rimangono cihusi. Sono protetti da una cancellata atta a tenere alla larga chiunque, eppure vi è esposto un cartello su cui è scritto che la fine dei lavori era prevista per il 12 luglio 2008 (costo circa 125mila euro). Licia Donati, Presidente del Comitato di quartiere MonteverdeQuattroventi racconta che non sono questi gli unici bagni ristrutturati ma lasciati inutilizzati. "Con una raccolta di firme i cittadini chiesero di sistemare i servizi all'ingresso di Porta San Pancrazio, che ora però sono aperti solo alcune ore, in concomitanza delle manifestazioni" aggiunge.
Il Giardino dei Cedrati è un altro esempio di incuria ed abbandono. Sul cartello c'è scritto che i lavori sarebbero stati ultimati il 28 settembre 2011 eppure l'area è desolata e recintata. Il costo? Più di 360mila euro. Stessa sorte per il complesso delle Vecchie Serre, che è stato ristrutturato ma rimane inagibile. Alle "Case rurali" c'è l'ennesimo cantiere abbandonato con cartello "Restauro di edifici monumentali Case rurali, concessione del 2002, importo 471mila e 465 euro".
Secondo Licia Donati ci sono 21 strutture che sono state recuperate e perfettamente agibili. Basterebbe aprirle e lasciarle usare. Invece vengono lasciate alla desolazione ed al degrado, allo spreco ed all'inevitabile nuovo deteriorarsi a causa del tempo.
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