Testaccio diventa un museo diffuso Roma

Architettura

Testaccio diventa un museo diffuso

E' stato presentato alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e al XII dipartimento del Comune, un progetto che prevede la creazione di due passaggi sotterranei che mettano in comunicazione la città antica e quella contemporanea.

Questa decisione è stata presa in seguito agli scavi archeologici effettuati tra via Galvani e via Volta, che hanno portato alla scoperta di alcuni horrea di epoca imperiale, tracce delle coltivazioni medioevali, l´impianto di un casale rinascimentale, porzioni a più livelli del "Vicolo della Serpe" e le basi di alcune case che risalgono ai primi anni del Novecento.

E' previsto anche un'altro passaggio che collegherà la Porticus Aemilia, le Mura Aureliane, il Monte dei Cocci, le tombe romantiche del cimitero acattolico e l’ex Mattatoio.

Ottima opportunità per riqualificare il quartiere Testaccio, oltre che luogo di svago diventerà anche un luogo di interesse archeologico.

Inserito da Sara il Mar, 27/10/2009 - 14:15 tags: archeologia, musei, Testaccio

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  • Testaccio è il ventesimo rione di Roma. Il suo nome deriva dal cosiddetto "monte dei cocci" (mons Testaceus): 35 metri di cocci (testae, in latino) e detriti vari, accumulatisi nei secoli come residuo dei trasporti che facevano capo al porto di Ripa grande.

  • È stata scoperta in questi giorni in località Castel Malnone a Ponte Galeria, una vasta necropoli di età imperiale risalente al I-II secolo d.C.

  • Oggi, giovedì 18 febbraio verrà innaugurato il nuovo spazio culturale La Pelanda che si trova all'interno dell'ex Mattatoio di Testaccio.

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