Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAM)

La Storia

Il museo nasce nel 1883, durante il periodo dell’Unificazione d’Italia, questo si riflette sul museo stesso, testimonianza dell’arte nazionale che si va sviluppando in quel periodo.

Fino al 1915 il museo ha sede al Palazzo delle Esposizioni costruito da Pio Piacentini nel 1883, dopo di che viene trasferito nell’edificio di Cesare Bazzani, palazzo costruito per celebrare 50 anni dell’Unità d’Italia nella zona di Valle Giulia.

Il palazzo Bazzani ha un’ispirazione neoclassica e un gusto Liberty tipico di quel periodo.

Il periodo più florido della Galleria Nazionale d’Arte Moderna si ha sotto la direzione di Palma Bucarelli, un trentennio, che va dal dopoguerra al 1975, in cui acquista prestigio internazionale grazie ad esposizioni di rilievo e attualità , acquisti di opere di maestri internazionali del ventesimo secolo e di artisti italiani di punta.

Con la nascita del Ministero dei Beni Culturali la Galleria ha un periodo di declino dovuto alla limitazione della propria autonomia per quanto riguarda le acquisizioni di opere d’arte. Durante questo periodo vengono acquistate opere del periodo ottocentesco preunitario e alcune ase-museo di collezionisti del XIX e XX secolo, oltre a donazioni fatte alla Galleria di opere di artisti del XX secolo.

Nel 1995 il Ministro Paolucci cerca di rinnovare la Galleria con l’acquisto di opere di artisti appartenenti alla Transavanguardia degli anni Ottanta e con forme di incoraggiamento verso giovani artisti contemporanei.

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna è oggi il museo del XIX e del XX secolo.

La Struttura

La GNAM è suddivisa in quattro settori:

  1. ala sud-ovest: zona dedicata al 19° secolo (dall’età napoleonica all’Unità d’Italia); qui ci sono pitture e sculture neoclassiche e romantiche (Canova, Camuccini, Hayez), sale dedicate al purismo romano etoscano, ai macchiaioli, alle scuole lombarda, piemontese e napoletana;
  2. ala sud-est: zona sulla fine del 19° secolo; qui, si possono trovare opere di celebrazione del Risorgimento di Fattori, Cammarano, Signorini, Segantini. Sul giardino affaccia una veranda in cui ci sono opere della scuola romana del gruppo degli italiani a Parigi (Boldini, De Nittis, Troubetzkoy e Medardo Rosso), dei grandi maestri francesi (Courbet, Rodin, Degas, Van Gogh, Monet), e di dipinti divisionisti.
  3. ala nord-est: zona sulla prima metà del 20° secolo; esposte le donazioni Balla, Guttuso, De Chirico e Schwarz, opere del futurismo e dell’astrattismo degli anni trenta e quaranta di Carrà, Sironi, Morandi, della “Scuola romana”(Scipione, Mafai, Pirandello); di De Pisis e degli “aeropittori”; del gruppo espressionista di “Corrente”.
  4. ala nord-ovest: area dedicata all’Informale europeo e all’espressionismo astratto americano degli anni cinquanta e sessanta (Pollock, Tapies, Fautrier, Hartung, Burri, Capogrossi, Fontana, Arnaldo e Giò Pomodoro, Mastroianni) e al post-informale (Festa, Schifano, Angeli).

Fanno parte del polo museale della Galleria anche le case-museo M. Praz, H.C. Andersen, Boncompagni-Ludovisi e la Raccolta Manzù.

Fonte:Sito dello GNAM

Galleria Nazionale d’Arte Moderna

Viale delle Belle Arti, 131 Telefono: 0039 06 32298221 – 32298451Roma