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Tagli ai trasporti regionali ed aumenti per i pendolari
I trasporti pubblici del Lazio vedranno da dicembre la razionalizzazione dei servizi (che significa diminuzione di treni e autobusbus su tutte quelle linee che vengono ritenute poco usate) e l'aumento delle tariffe del 15% per adeguamento ISTAT (non veniva applicato da anni).
L'Assessore Regionale ai Trasporti, Francesco Lollobrigida, ha esposto il quadro della situazione durante una riunione con i rappresentanti di Trenitalia, Atac, Cotral, Asstra e Roma Servizi per la Mobilità, dichiarando che la situazione attuale di tagli richiede l'aumento delle tariffe per poter continuare a garantire il servizio nel 2012.
Lollobrigida dichiara che da più di un decennio non si effettua l'adeguamento ISTAT sulle tariffe di viaggio, l'aumento potrebbe verificarsi a partire da dicembre 2011.
I tagli effettuati con la manovra estiva del Governo comperteranno che nel 2012 saranno 160 milioni di euro quelli a mancare nelle tasche della Regione Lazio, quindi, per andare a coprire questo buco che si viene a creare l'ipotesi prevede una doppia operazione: da un lato il rincaro dei titoli di viaggio, dall'altra la diminuzione delle corse lungo quelle tratte che risultano essere poco frequentate.
Nell'ipotesi di razionalizzazione dei servizi si ipotizzano le corse mattutine e serali di linee ferroviare come la Roma-Nettuno o la Roma-Viterbo oltre alle corse nei fine settimana.
Riguardo agli aumenti del 15% questi coprirebbero solo il 4% dei 160 milioni di euro in meno, cioè 640.000 euro, il resto dovrà essere recuperato con la diminuzione delle corse.
Un altro provvedimento che si ipotizza per andare a coprire i soldi che mancheranno è la lotta all'evasione, attraverso l'inserimento di tornelli nei capolinea più importanti di roma e l'aumento dei controlli direttamente sui mezzi.
Le stime sull'evasione hanno definito, ad esempio, un rientro di denaro per il Cotral di circa 10 milioni di euro.




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